La categoria del tempo italiano indica innanzi tutto la triplice opposizione di presente, passato e futuro. In questo lavoro voglio occuparmi del passato- e precisamente dei due perfetti nell ´italiano- del perfetto semplice e composto. Per migliorare la comprensione dell` argomento desciveró all´inizio le categorie dell´aspetto e dell´azione del verbo. Dopo continueró con la descrizione delle forme e degli usi (deittici e non- deittici) del perfetto composto. Alla fine, con l´aiuto degli esempi, voglio accostarmi piú vicino al perfetto semplice con i suoi caratteritici usi. Alla fine proveró a confrontare i due perfetti tra loro e riassumeró tutte le informazioni importanti dei due tempi passati. Nel sistema temporale del verbo italiano é necessario analizzare le tre categorie: del verbo, dell´aspetto e dell´azione del verbo. Questo tre categorie insieme contribuiscono a determinare il significato delle diverse forme- dei tempi verbali. [...]
Indice
Introduzione
1. Il perfetto composto
1. 2. Usi deittici del perfetto composto
1. 3. Usi non-deittici del perfetto composto
2. Il perfetto semplice
2. 1. Le forme del perfetto semplice
2. 2. Usi del perfetto semplice
3. I due perfetti a confronto
4. Dimostrazione degli impieghi die due perfetti in base a un brano del romanzo di Tomasi di Lampedusa `Il gattopardo`
5. Conclusione
Obiettivi e Temi Principali
Il presente lavoro si propone di analizzare le differenze grammaticali e d'uso tra il passato prossimo (perfetto composto) e il passato remoto (perfetto semplice) nella lingua italiana contemporanea, esaminandone le categorie temporali, aspettuali e le applicazioni pratiche attraverso l'analisi testuale.
- Analisi delle categorie di tempo, aspetto e azione verbale.
- Studio dettagliato delle forme e degli usi (deittici e non deittici) del perfetto composto.
- Esame delle forme e degli impieghi del perfetto semplice nel sistema linguistico.
- Confronto diretto tra i due tempi passati e le loro divergenze funzionali.
- Applicazione pratica delle regole linguistiche tramite un'analisi letteraria de "Il Gattopardo".
Estratto dal libro
4. Dimostrazione degli impieghi dei due perfetti in base a un brano del romanzo di Tomasi di Lampedusa `Il gattopardo`
In questa parte del mio lavoro scritto vorrei dimostrare l´uso dei due perfetti. Il mio scopo é raccogliere, in base a un brano letterario, alcuni esempi dell´impiego dei due tempi passati. Mi occuperó innanzitutto della domanda perché in alcune frasi del brano citato sotto l´autore sceglie il passato composto e negli altri il passato semplice e motiveró la sua scelta.
Per la mia ricerca ho scelto un romanzo di Tomasi di Lampedusa `Il gattopardo`, settantasettesima edizione dell´ aprile 2001 pubblicata a Milano della casa editrice Feltrinelli.
`La mattina dopo il sole illuminó un Principe rinfrancato. Aveva preso il caffé ed in veste da camera rossa fiorata di nero si faceva la barba dinanzi allo specchietto. Bendicó posava il testone pesante sulla sua pantofola. Mentre si radeva la guancia destra vide nelle specchio, dietro la sua, la faccia di un giovanotto, un volto magro, distinto con un´espressione di timorosa beffa. Non si voltó e continuó a radersi. `Tancredi, cosa hai combinato la notte scorsa?`. `Buon giorno, zio. Cosa ho combinato? Niente di niente: sono stato con gli amici.`
Sintesi dei Capitoli
Introduzione: Presenta la triplice opposizione temporale e definisce l'obiettivo di analizzare l'aspetto e l'azione verbale in relazione ai due tempi passati.
1. Il perfetto composto: Descrive la formazione del passato prossimo e analizza le sue funzioni deittiche, includendo il valore inclusivo ed esperienziale.
1. 2. Usi deittici del perfetto composto: Approfondisce come il momento dell'avvenimento si agganci al momento dell'enunciazione attraverso la persistenza del risultato.
1. 3. Usi non-deittici del perfetto composto: Esamina l'uso del tempo in contesti non legati direttamente all'attualità, come nel futuro o in narrazioni intemporali.
2. Il perfetto semplice: Tratta la vitalità del passato remoto nelle varie regioni italiane e la sua natura rigorosamente deittica e conclusa.
2. 1. Le forme del perfetto semplice: Analizza le coniugazioni regolari e le irregolarità dei verbi forti nella lingua italiana.
2. 2. Usi del perfetto semplice: Spiega il ruolo del passato remoto come tempo della narrazione di eventi conclusi e privi di legami diretti con il presente.
3. I due perfetti a confronto: Mette in luce le divergenze e i tratti comuni, sottolineando come il perfetto composto si stia espandendo a discapito del semplice.
4. Dimostrazione degli impieghi die due perfetti in base a un brano del romanzo di Tomasi di Lampedusa `Il gattopardo`: Applica la teoria analizzata a un testo letterario per spiegare le scelte stilistiche dell'autore.
5. Conclusione: Riassume le differenze funzionali, confermando il passato prossimo come tempo della relazione col presente e il remoto come tempo della narrazione.
Parole Chiave
Passato prossimo, Passato remoto, Deissi, Aspetto verbale, Tempo verbale, Azione verbale, Perfettivo, Imperfettivo, Narrazione, Analisi grammaticale, Verbi stativi, Verbi puntuali, Anteriorità, Lingua italiana, Il Gattopardo.
Domande Frequenti
Di cosa tratta principalmente questo studio linguistico?
Il lavoro analizza le differenze grammaticali, funzionali e stilistiche tra il passato prossimo e il passato remoto nell'italiano contemporaneo.
Quali sono i campi tematici centrali?
I temi principali includono la classificazione dei tempi verbali, l'aspetto (perfettivo/imperfettivo), l'azione dei verbi (stativi, puntuali, ecc.) e la deissi temporale.
Qual è l'obiettivo principale della ricerca?
L'obiettivo è chiarire le regole d'uso dei due tempi passati e spiegare perché, in diversi contesti, il parlante o lo scrittore preferisce l'uno o l'altro.
Quale metodo scientifico viene applicato?
L'autore combina un approccio descrittivo-grammaticale con un'analisi testuale pratica, utilizzando un brano del romanzo "Il Gattopardo" come caso studio.
Cosa viene approfondito nel corpo principale?
Il corpo principale dettaglia la formazione dei tempi (incluse le irregolarità), le distinzioni tra usi deittici e non deittici e il ruolo di entrambi i tempi nella narrazione.
Quali parole chiave definiscono questo lavoro?
Le parole chiave ruotano attorno al sistema verbale italiano, focalizzandosi su concetti come "deissi", "aspetto perfettivo", "narrazione" e "anteriorità".
Perché l'autore analizza proprio "Il Gattopardo"?
L'autore sceglie quest'opera perché fornisce un eccellente esempio di alternanza tra i due tempi: il passato remoto per la narrazione degli eventi e il passato prossimo per le sezioni di dialogo.
Qual è la conclusione principale sulle tendenze linguistiche?
Lo studio conclude che il passato prossimo è una forma in espansione, capace di coprire molti ambiti del passato remoto, specialmente nella lingua parlata.
- Quote paper
- Bozena Esskali (Author), 2002, Analisi grammaticale dei due tempi passati nell´italiano contemporaneo-passato remoto (semplice) e passato prossimo (composto), Munich, GRIN Verlag, https://www.grin.com/document/22057